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APPROVATO IL BILANCIO D’ESERCIZIO 2009 - La monoutility dell’acqua chiude il consuntivo con un utile di 448.053 Euro.

Monza, 24 giugno 2010

Ricavi per 39,558 milioni di Euro, utile netto a quota 448 mila Euro, un margine operativo lordo di 2,902 milioni di Euro. Queste, in sintesi, le principali cifre del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2009. Nel primo pomeriggio, il documento contabile della local utility che gestisce il ciclo idrico integrato (acquedotto, fognature, depurazione) in Brianza e in alcuni comuni del Nord Est Milanese,  è stato illustrato ed approvato dall’assemblea dei soci. Un  risultato positivo ascrivibile a un mix di fattori riassumibili in un’attenta politica dei costi, nelle scelte mirate compiute dall’azienda, nella contrazione dei costi di energia, nell’incremento dei ricavi delle tariffe (a seguito all’avvio del Piano Tariffario adottato dalla conferenza d’Ambito del 25 giugno 2008) e nella nuova metodologia di calcolo della tariffa idrica integrata introdotta dall’ATO Provincia di Milano il 30 aprile 2009.

“Si tratta di un bilancio positivo, frutto di tre anni di intenso lavoro- ha osservato il presidente, Filippo Carimati-  Un documento che è la cartina di tornasole di un’azienda sana, che ha dato prova non solo di solidità, ma anche di capacità di saper produrre ricchezza  applicando la tariffa più bassa d’Italia. Da quando siamo diventati operativi nel 2007, pur di fronte alle continue modifiche delle normative del settore,  abbiamo cercato di svolgere al meglio la nostra parte compiendo uno sforzo volto, da un lato all’ottimizzazione dei costi operativi e dall’altro, al miglioramento dei servizi all’utenza”.
E ha quindi aggiunto:”Sul piano economico- finanziario il 2009 si è rivelato una buona annata. La società ha assunto una personalità ben efinita  e punta a consolidare la sua posizione sul territorio nel rapporto con i cittadini e con le istituzioni. Il futuro della società è tuttavia denso di sfide sul fronte della privatizzazione del servizio idrico e della conferma dell’affidamento. Con il neo ATO di Monza e Brianza e con le  società socie Brianzacque dovrà compiere scelte decisive per il suo futuro. Occorrerà lavorare sodo, ma la Brianza ce la farà”.   

Per poter raffrontare i dati dal 2009 con quelli del 2008,  in  seguito all’avvenuta fusione di Brianzacque con Idra Srl di Vimercate e della diretta contabilizzazione del canone come quota di tariffa,   si è resa necessaria una riclassificazione del documento economico a valore aggiunto.

Nella relazione di bilancio il conto economico evidenzia:

  1. L’incremento medio dei ricavi da tariffa del 5% che, a seguito della contrazione dei proventi derivanti dalle commesse di allacciamento, determina un incremento medio del valore della produzione del 4%.
  2. La riduzione dei costi operativi del 5% dovuta in particolar modo alla riduzione dei costi energetici (-15% sul 2008) che rappresenta il 18% dei costi della produzione nel 2009 e il 20% nel 2008. L’attività svolta da Brianzacque si caratterizza come “energivora” soprattutto nei settori dell’acquedotto e della depurazione.
  3.  Invariato il costo del personale che si conferma pari al 27% sul valore della produzione (10.367.618 Euro) con un mantenimento dei livelli occupazionali che rappresenta una sicurezza per le famiglie dei 200 dipendenti.
  4. Impennata per gli ammortamenti che segnano un più  53%, dovuto principalmente alla rideterminazione dell’avviamento da 26 anni a 10 anni (Comunicazione dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici del 12 aprile 2010 e del periodo medio dei nuovi affidamenti previsto dalla legge della Regione Lombardia n.1 del 2009, modificativa della legge regionale 26/03)

Per quanto riguarda  lo  stato patrimoniale si segnala:

  1. La crescita  delle immobilizzazioni materiali di circa 1 milione di Euro a seguito

    APPROVATO IL BILANCIO D’ESERCIZIO 2009
 
 
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