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L’acqua del sindaco: ECCO I CERTIFICATI BLU |
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Non è un titolo negoziabile. Non ha un valore economico come i ben più noti “certificati bianchi” e “verdi” che premiano rispettivamente il risparmio da efficientamento energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ma ha certamente una significativa valenza ambientale ed educativa il “Certificato blu”, coniato da Brianzacque per calcolare e incentivare la riduzione di anidride carbonica in quelle scuole che, aderendo all’iniziativa de “L’acqua del Sindaco”, hanno rinunciato alle bottiglie di plastica di “minerale” a favore di quella in caraffa.
Il riconoscimento è andato a nove istituti nel corso di una cerimonia svoltasi il 26 maggio 2010, all’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari di Seregno, alla presenza del Presidente di Brianzacque, Filippo Carimati e della sua vice, Francesca Gavazzi, del Sindaco di Seregno, Giacinto Mariani e degli altri primi cittadini e dei dirigenti scolastici della Provincia di Monza e Brianza che, dal 2008, hanno scelto di rilanciare l’uso dell’H2O di rete al posto di quella “griffata”. A ogni realtà scolastica sono stati consegnati: il “Certificato Blu”, una pergamena con la stima del quantitativo di Co2 risparmiata nell’arco dell’intero un anno scolastico e 4 mila piccoli giochi da tavolo , uno per ogni alunno.
In totale, il mancato utilizzo delle bottiglie di plastica ha comportato un abbattimento di anidride carbonica, tra i principali gas responsabili dell’effetto serra, pari a 103.797 chilogrammi, equivalenti a 103,786 tonnellate.
Per effettuare la stima, Brianzacque, titolare del servizio idrico integrato nella Provincia di Monza e Brianza, ha considerato l’intero ciclo di vita della bottiglia, dall’acquisizione delle materie prime al fine vita (dalla “culla” alla “tomba”). In particolare, il QAS ( Servizio Qualità, Ambiente, Sicurezza) della local utility briantea ha tenuto conto del consumo energetico associato alla formazione del prodotto, alla lavorazione, al trasporto e agli effetti conseguenti al suo uso e consumo. Una serie di parametri che hanno consentito di stabilire che ogni bottiglia da un litro e mezzo comporta un’emissione in atmosfera di 800 grammi di C02. Partendo da questo singolo dato è stata quindi realizzata la stima per la mensa di ogni scuola, valutando il numero di alunni e il rapporto allievi/bottiglia.
Così, l’Istituto Rodari di Seregno ha risparmiato 11.810 kg di anidride carbonica, il “Paccini” di Sovico ne ha abbattuti 16.074, il “Prati” di Desio 9.705 e il “Tolstoj sempre di Desio 8.224. Il “Mazzini” di Gorgonzola (unico gestito da Brianzacque al di fuori dei confini della Provincia di MB) ne ha tagliati 13.033, Il Rodari di Macherio 17.522, Il “Don Rivolta” di Ceriano Laghetto 7563 e il comprensivo di “Albiate-Triuggio” 17.069. Di netto al di sotto di queste cifre, l’Istituto Salvo D’Acquisto di Muggiò (1998 kg) in quanto l’erogatore di H2O “al dettaglio” non viene utilizzato per il pasti all’interno del refettorio, ma esclusivamente come dispenser di bevanda.
Non solo: a ciascuno dei 3745 alunni coinvolti nel progetto, Brianzacque ha donato un piccolo gioco didattico. Una sorta di gioco dell’oca, creato appositamente per l’occasione, attraverso cui il bambino impara quali sono i comportamenti corretti da utilizzare per non sprecare “l’ oro blu”, elemento di vita prezioso e irrinunciabile. Mutuando il gergo aziendale, si potrebbe parlare di un “premio-incentivo”: un riconoscimento che ogni alunno ha infilato nello zainetto per portarselo a casa. Sulla scorta dell’iniziativa dell’” Acqua del Sindaco” Brianzacque ha infatti ritenuto di offrire la possibilità a scolari, a insegnati e a famiglie coinvolte di riprendere a livello ludico i punti cardine che riguardano l’uso razionale e consapevole del bene “acqua potabile”.
“Con questa nuova iniziativa, naturale prosecuzione dell’Acqua del Sindaco, Brianzacque, ancora una volta, intende mettere in risalto e valorizzare le buone pratiche locali di sostenibilità ambientale – ha sottolineato il Presidente di Brianzacque, Filippo Carimati- Non c’è una classifica, non c’è una graduatoria d’arrivo. Qui, hanno vinto tutti. Grazie ad un impegno costante e quotidiano, le nove scuole e i loro quasi 4000 studenti, hanno infatti indistintamente concorso a ridurre il proprio impatto sull’ecosistema, tagliando in modo significativo le emissoni di anidride carbonica, tra i principali gas climalteranti. Il loro comportamento è motivo di orgoglio per la Brianza e per tutti noi: è un segnale tangibile d’ amore e di rispetto verso l’ambiente da parte delle nuove generazioni e un esempio virtuoso che noi adulti dovremmo mutuare e imitare”.
L’iniziativa ha ottenuto il plauso dell’assessore all’Ambiente della nuova Provincia, Fabrizio Sala che ha pubblicamente annunciato di estendere “L’acqua del Sindaco” a tutti e 55 i comuni da cui è formata la realtà di Monza e Brianza.
Ma l’eco dell’attestato che certifica quanto “L’acqua del Sindaco” faccia bene all’ambiente è arrivato un po’ in tutta Italia. Molte aziende, intenzionate a replicare il “conio” dei Certificati Blu nei singoli territorio di competenza, hanno contatto Brianzacque con la richiesta di spiegazioni e materiali informativi. |
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